giubilini 2012 valle aurelia
giubilini 2012 valle aurelia

 

Frustrazioni senza presa, spazi vuoti e baratri sotto piedi di argilla, amori mutilati nel ricordo, amori andati perduti e ripresi e ripersi per sempre. Ora si parte di nuovo, alla spasmodica ricerca di sé. Brutture e mostri e fantasmi ci seguono e anticipano. Abbiamo davvero pietà dei nostri incubi? Aforisma da ultimi fuochi in stile pestilenziale e iettatorio Sotterfugi del maniaco  per rimorchiare efebiche spiaggiate sulle loro occhiaie con feudi paterni da ereditare nella maggiore età  e tanti sofferti rimandi. Colui che si prende seriamente a cuore se stesso e la sua poesia, per scivolare poi in un lamentoso languore . Sogni all’orizzonte di fuga dai paesi o tormenti d’infanzia rievocati in città? Traumi immaginati o  margini vissuti da sempre alla ricerca di un ruolo al centro che non arriva mai? Ostentazioni di pose, mosse,storie uniche che in realtà sono tutte uguali, nuove pettinature. Essere un’eccezione e credersi anche tale, dichiararlo. La quotidiana nevrosi del proprio ombelico.