The Shining Wallpapers 3

Partiamo dalla propaganda e dall’uso del linguaggio dei nostri politici. Tutti ugualmente figli del Berlusconismo e delle sue tecniche. Il Governo Monti e Governo Letta  usano a mani basse la tecnica da venditori di enciclopedie porta a porta, ovvero il framing per “confezionare” la loro propaganda politica:  ecco allora il “Decreto CRESCI Italia” il “Decreto SALVA Italia” (Monti ) e il “Decreto del FARE” (Letta) che, scardinati dal loro impacchettamento linguistico e confezione di marketing significano due  cose soltanto: più tasse per i soliti e meno Welfare per i soliti  se mai c’è stato un Welfare nell’Italia del precariato.

A rafforzare tutto ciò la costruzione di un’agenda setting interamente pensata per la televisione generalista (vista l’età di riferimento del pubblico e una libertà di stampa da paese del terzo mondo che consente il controllo politico della televisione pubblica) e focalizzata su temi mai   discussi nei particolari  e nelle possibili soluzioni ma usati come scenario, come fondale: “crescita economica”,  “semplificazione amministrativa e normativa”, “l’efficienza del sistema giudiziario”  il tutto finalizzato a  “dare impulso al sistema produttivo del paese” con una , ormai ridicola, “digitalizzazione della pubblica amministrazione“.

Declinazioni del dogma ideologico buono per tutte le stagioni delle:  Riforme Strutturali.

Questo sistema funziona soprattutto  riproponendo sulla scena la stessa compagnia di giro e  gli stessi attori in commedia, cioè dei giornalisti  gatekeeper dell’informazione, con nessuna competenza economica, e  scelti sulla base dei loro ruoli in commedia: il servo, il comunista, il rampante, il coraggioso. Una decina in tutto  divisi ormai tra obsolescenti macchiette scambiate per primi attori,  Mentana, Vespa,  Santoro o giovani che piacciono ai vecchi, Telese, Formigli, Cruciani, quarantenni solo apparentemente post ideologici e in realtà nativi della partitocrazia che li ha promossi e cooptati e soprattutto formati.

Finti giornalisti  il cui unico ruolo è accentuare la notiziabilità di non notizie molto vicine al gossip, funzionali per distrarre l’opinione pubblica dalla radicalità e dalla tragedia economica della situazione in corso: Imu sì Imu no, tenuta del governo sì tenuta del governo no, Renzi sì Renzi no, nozze gay sì nozze gay no,  immigrati sì immigrati no,  F35 sì F35 no, tutte discussioni condotte all’insegna della polarizzazione delle opinioni per ridurre il dibattito pubblico alla logica del tifo calcistico e creare una confusione e un raglio perpetui, scambiati per confronto  di idee .

 Mai  discussioni sui temi che invece ci stanno per riguardare tutti, tutti noi nella nostra vita quotidiana e nei nostri diritti e nelle nostre future povertà,  ovvero: il  fiscal compact, il pareggio di bilancio e il debito pubblico.

Fiscal compact:  nei prossimi venti anni ( 20) l’Italia si è impegnata con l’Europa (governo Berlusconi)  a trovare, ogni anno per venti anni, 40-50 MILIARDI DI EURO, per ridurre, ogni anno, del 5%, il proprio indebitamento fino ad arrivare ad un rapporto deficit/pil del 60%. Adesso siamo circa al 127% . Ammesso e non concesso che non vengano contratti ulteriori debiti dal Paese cosa praticamente impossibile sia perché siamo in recessione, e il Pil sta andando a rotoli, sia perché   già nei prossimi due anni bisogna trovare ulteriori 40 MILIARDI di EURO per pagare i debiti pregressi dello Stato nei confronti delle imprese e che quindi il debito salirà a circa il 130%.

La crescita del nostro debito è visualizzabile con questo contatore dell’istituto Bruno Leoni. Guardatelo adesso e poi guardatelo di nuovo quando avrete finito l’articolo.

Si può tornare indietro? No,  la Legge Costituzionale n.1 del 20 aprile 2012 ha modificato gli articoli 81, 117 e 119 della Costituzione.

Nessuno lo sa ma i nostri politici, che si riempiono la bocca sulla sacralità e l’intoccabilità della Costituzione,  l’hanno  già modificata (approvata con il voto favorevole di PDL, PD e UDC e il voto contrario di IDV e Lega Nord)  mettendo appunto in Costituzione  il pareggio di bilancio  che entrerà in vigore nel gennaio del 2014.

Che cos’è  il pareggio di bilancio?

Semplice.: il pareggio di bilancio è tale quando in un bilancio di un ente economico le uscite e le entrate durante un anno si pareggiano senza far ricorso a deficit o ad indebitamento. Questo vale anche per lo Stato e le sue spese ed entrate pubbliche.

Questo è quello che è successo in Europa dal 2001-2012. Giudicate voi

Come si dovrebbe realizzare?

Semplice: tagliando la spesa corrente primaria, ossia le spese sostenute per finanziare i servizi pubblici erogati dallo Stato medesimo (previdenza, sanità, istruzione, pubblica amministrazione);

Cosa comporterà in concreto ?

Semplice: secondo il premio nobel  Paul Krugman il vincolo del  pareggio di bilancio  comporterà lo smantellamento del Welfare State.

Semplice?

Annunci

2 pensieri su “Senza paracadute : come sfracellarsi e amare il paesaggio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...