imgres

Leggere la lista dei contributi dati dal Mibact per le attività di promozione cinematografica in Italia è un’ esperienza antropologica e  comica, un romanzo in miniatura sull’Italia di oggi  che fa sembrare un film di Checco Zalone  un funerale. Non c’è molto da commentare tranne l’apoteosi comica delle iniziative finanziate, dei nomi delle associazioni coinvolte e delle piccole o grandi marchette paesane. Davvero un documento memorabile e imperdibile.

Cominciamo dalla malattia. Come trascurala? Ecco allora un  Festival Internazionale del cinema Patologico, promosso dall’associazione, non certo in salute, del Teatro Patologico, per una cifra che rimetterebbe in piedi almeno un malato: 12 mila euro.  Ma se la patologia non bastasse come non dare qualcosa alla Coop sociale senza barriere Onlus per “La cineteca audio per i ciechi italiani adulti e bambini” di Scurelle in provincia di Trento? 35 mila euro  per adulti e  soprattutto per bambini ciechi e cinefili che a Scurelle ( 1400 abitanti) evidentemente abbondano.

Poi ecco le gloriose  panoramiche alpine.

La Fondazione Gran Paradiso ha istituito l’ambitissimo Premio Lo Stambecco D’oro (18.000 euro ) di Cogne, ridente paesino di masi e bimbi sbudellati ma sempre attento ai balzi  cinefili dell’alpino mammifero.  Vista l’importanza delle alpi nel cinema non poteva mancare il Festival Internazionale Film Della Montagna Esplorazione Avventura “citta’ di Trento. Che però non ha convinto la commissione più propensa a località di mare e ad alte vette . Solo 8000 euro, meno dello stambecco.

A risollevare le sorti delle catene alpine ecco allora Courmayeur Noir in  Festival  che si guadagna un piccolo obolo di 175.000 euro. Come recitava il poeta :  “Per ghiacciai, rupi, burroni, ogni picco ha i suoi moschetti, ogni monte i suoi cannoni, ogni varco i nostri petti”

Al Mibact amano anche  il mare e infatti per rimanere nella indubitabile cinefilia delle isole, ecco l’ “Ischia global film and music fest”. C’è il global, c’è il cinema, c’è la music, come non dargli 55.000 euro?

Come direbbe Antonio De Curtis in arte Totò: Ischia, paraviso ‘e giuventù, Ischia, chistu mare è sempre blu!

Ma questa isola minore  non regge certo il confronto  con la splendida e mai abbastanza celebrata, dai cineasti letterati e cantanti e navigatori tutti, Capri.

Isola dove effluvi di gelsomino e aromi di aneto e limone percorrono l’aria e carezzano i sensi e dove l’internazionalità è sempre stata di casa.  Ecco allora che il prestigioso Istituto Capri nel mondo ( dove altrimenti ?) mantiene in vita la sempiterna cinefilia degli isolani con il festival “Capri Hollywood w il cinema europeo” che non sarà proprio il mondo ma almeno l’Europa sì.  Alla modesta cifra di 160.000 euro.

Viva il cinema europeo davvero.

Come cantava Peppino di Capri: io chiedo da bere a una fonte asciugata dal sole, il Mibact appunto.

C’è poi una geografia di piccole comunità colte e cinefile.

Il comune di Sturno, ad esempio, si sa, è onirico ma economo. Per questo il suo festival “ Sturno sogna” è un incubo passeggero che ci costa solo 5000 euro, come d’altronde il Santa Marinella film festival che per ora  non è ancora internazionale ma lo diventerà presto tra pinne ombrelloni occhiali e tanto cinema. Come pure l’Efesto d’oro della rassegna Eolie in Video con 5000 euro, poca roba.

Per non essere da meno il comune di Bobbio per la diciassettesima edizione dell’immancabile  Bobbio film festival, fiore all’occhiello della “ridente” Bobbio, si accontenta di 18.000 euro. Come rinunciare al Festival delle cerase del Laboratorio  Onlus di Palombara Sabina? Non si può e infatti con 8000 euro verrà finanziato anche quest’anno.  Il Fondi film Festival (5000 euri ), il Maremetraggio di Trieste (7000) Il Molise cinema di Casacalenda (18.000 euri ), Il Flaiano film festival di Pescara (65.000 euri), tutti indispensabili.

E come non pensare alla famiglia con il Fiuggi Family festival di Alatri ( e Fiuggi?) con soli 30.000 euro nonostante l’importanza del tema internazionale:  la family. Maratea? Certo anche lì un bel Maratea festival a 20.000 euro. Capalbio? 18.000 euri. Viareggio con il suo indispensabile Viareggio Europacinema? 10.000. L’Italia dei campanili  non può non finanziare anche la patria del partito del campanile l’Udeur: ecco allora 5000 euro per l’associazione  Libero Teatro, perchè si sa c’è sempre quello incarcerato e servo, del prestigioso Artelesia Festival di Telese Benevento

Amate i trailers in quanto espressione dell’arte del cinema in potenza e come piccoli interstizi di senso che precedono seguono e esemplificano l’essenza pubblicitaria di un film e della sua trama ? Per voi allora c’è il necessario e indispensabile Trailers Filmfest. Alla undicesima edizione e  alla modica cifra di 25.000 euro.

Se non vi basta potete ricercare invece le nostre radici e andare direttamente all’origine, partecipando al magno e altisonante Magna Grecia  Film Festival  dell’associazione Magna Grecia eventi di Catanzaro che modestamente, tra le tremole foglie d’argento sugli ulivi antichi e di storia e di splendore e allo stormir di arcaici motivi,  ci chiede solo 15.000 euro.

Come fare a meno poi delle Muse che tanto hanno ispirato i poeti tutti? Ecco infatti l’associazione molto culturale Decima Musa, da non confondersi con la meno colta Decima Mas, che ci propone il “Musicals, Movies & Co festival del cinema umoristico e musicale” . Dove, ai sempre musicali rumori con mano e ascella da avanspettacolo ma  umoristici , si alternano, forse, rock band locali: per ridere e suonare e riflettere  al prezzo di 5000 euro. Ma anche & Co.

Ed ecco poi la rassegna di Efebi e Afroditi: il prestigioso e prezioso Efebo d’oro  del notissimo Centro Ricerca  Narrativa e Cinema, premio questa volta internazionale, che forse prevede anche il giuramento della commissione al tempio di Aglauro tra imberbi giovinetti, viaggio, sicuramente finanziabile per tutti, con i 12.000 euro di contributo.

E poi il sempre necessario premio di genere a nome e per conto dell’associazione Donne nell’audivisivo promotion che hanno istituito il prestigioso Afrodite, perché sono donne dentro l’audio ed il visivo con un occhio esterofilo alla promotion. Afrodite, trono adorno, immortale, figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego: l’animo non piegarmi, o signora. E infatti ecco pronti 5000 euro.

Sempre per il cinema di genere come fare a meno del Sicilia Queer Festival ? Un modesto 10.000 euro e passa la paura.

C’è poi un cospicuo contributo pansindacale: come scordarsi dei diritti dei lavoratori? Alla parola lavoro e alla fanfara diritti sempre una furtiva lacrima scende sulla rugosa guancia ed ecco dal cilindro due belle fette di torta per due indispensabili realtà, indispensabili  minimo per la democrazia.

Il notissimo SNCCI – Sindacato  Nazionale Critici Cinematografici a cui va la fetta piccola, solo 100.000 euro, e il prestigioso SNGCI Sindacato Naz.Giornalisti Cinemat.Italiani a cui spettano di diritto, vista la qualità dei giornalisti e la loro comprovata fedeltà cinefila, da giuramento direi, 175 .000 euro. Coscienza di classe e sindacato a soli 275 mila euro.

E i ragazzi? I bimbi , i pargoli , il nostro futuro? Come dimenticarli?  Ecco l’ Ente Autonomo Festival Internazionale Cinema per  ragazzi del prestigioso Giffoni Film Festival – 43° Ed. che in un paese che non produce  più animazione suona come una beffa ma come dice la sigla è Autonomo.   Come recitava il poeta : ” Un bimbo piange, il piccol dito in bocca, canta una vecchia, il mento sulla man” e l’altra sui 300.000 euro di finanziamento.

Che dire poi dei viaggi internazionali per promuovere il cinema italiano nel mondo e finanziati dallo stesso Mibact? Il convegno formativo sugli esercenti del digitale in Polonia a 25.000 euro ? L’iniziativa dell’ Associazione Controluce di Roma che si chiama “Presenza italiana a Rio de Janeiro” finanziata con 30.000 euro e poi altri 5000 per la “ Presenza italiana a Miami” sempre dei Controluce?

Presenze glocal !

Tutto questa sembra confermare  quello che diceva Humphrey   Bogart : la differenza tra la vita e un copione cinematografico è che il copione deve avere un senso.

Annunci

2 pensieri su “Soldi a catinelle, il Mibact meglio di Checco Zalone

  1. no sì bravi che denuncia forte, di rottura, che coraggio, prendetevela con questi piccolissimi finanziamenti che aiutano il territorio, le minoranze, le zone più disagiate. Che aiutano festival STORICI, come il Courmayer Noir o il Giffoni. No, bravi. No, veramente. Ma ditemi qual è il vostro problema? Forse il MIbac vi ha rifiutato la vostra opera prima che sicuramente sarebbe stata un’icona miliare della cinematografia mondiale? o il vostro cortometraggetto sperimentale? o il documentario su vostra nonna? o forse avete chiesto un finanziamento e vi è stato rifiutato? I livelli di qualunquismo di questo articolo sono allarmanti. Sono altre le cose da denunciare. Ben altre. O forse avete una salumeria e non avete idea di come funzioni (o di come dovrebbe funzionare) il sistema della promozione del cinema in Italia. O forse dovreste pensarci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...