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Sarebbe giusto ogni settima fare il punto preciso sulla situazione italiana visto che tutto sta sfuggendo di mano a questo manipolo di incapaci.

La nostra disoccupazione giovanile è al 41,6%, quattro punti in più rispetto al novembre 2012, una soglia mai così alta dal 1977. A livello di previdenza nazionale abbiamo 1 miliardo di ore di cassa integrazione e un allarmante aumento del 32% delle domande di disoccupazione nei primi 11 mesi dell’anno appena trascorso pari ad un totale di 2 milioni di persone.

I giovani inattivi sono nel complesso 4.424.000, in aumento dell’1,9% (+81 mila) rispetto al novembre 2012.

Il tasso di inattività dei giovani è pari al 73,7%.

I disoccupati a novembre erano 3.254.000 in aumento di 57.000 unità rispetto all’ottobre (+1,8%) e di 351 mila unità rispetto a novembre 2012 (+12,1%).

Il tasso di disoccupazione complessivo è al 12,7% al livello massimo dal 1977 anno di inizio delle serie storiche trimestrali (dati dell’8 gennaio 2014).

Il governo Letta da quando è in carica ha modificato la tassazione sulla casa 39 volte e ad oggi 9 gennaio 2014 visto il ripensamento di scelta civica non si sa ancora che tipo di tassazione si avrà. Saccomanni  ha ieri paventato l’ipotesi di dimissioni, nessun quotidiano nazionale ha riportato questa notizia.

La propensione al risparmio delle famiglie italiane è aumentata dal 6,6% all’8,6% rispetto al terzo trimestre 2012. Quest’ultimo dato rende impensabile qualunque ipotesi leggendaria di crescita, mentre attiva la retorica demenziale degli editorialisti economici incompetenti e incapaci dei nostri quotidiani che vogliono farci credere che gli italiani siano propensi a risparmio, stessa retorica insopportabile e oscena dell’italiano brava gente.

Il nostro ministro delle finanze ha annunciato, mentendo in primo luogo a se stesso, che la ripresa è dietro l’angolo nel 2014 e che noi pagheremo meno tasse.

Questo tre giorni fa, mentre ieri si è ripresentato di fronte alle telecamere per annunciare un ennesimo aumento dell’imposizione sugli immobili,Mini Imu, ennesimo perché appunto si tratta della 39ª volta da quando il governo è in carica che questa tassa viene cambiata.

Nessun quotidiano nazionale ha riportato in prima pagina questa notizia.

Le motivazioni per questo cambiamento sono state ridicole: “la natura federale” nel concedere ai comuni più gettito da “articolare” a “vantaggio” dei cittadini. I deliri di un folle o il tentativo di vendere altre tasse ma fingendo come in un film di Totò .

La verità la sanno tutti: la mini imu serve per andare a tappare, solo parzialmente,  l’ennesimo buco della gestione comunale di questi ladri banditi parassiti che hanno portato al tracollo le amministrazioni locali: la settimana scorsa la sanità del Lazio è ufficialmente fallita, il piano di rientro è stato bocciato dal ministero e si dovrà provvedere al più presto al taglio di 900 posti letto nella sola Roma.

Nessun quotidiano nazionale ha riportato in prima pagina questa notizia.

Il ministro si è definito in conferenza stampa  un “mero esecutore” ed essendo persona seria immagino che si dimetterà non oltre fine gennaio.

Al suo posto un renziano che dovrà raccontare qualche balla e perdere tempo per arrivare al semestre europeo in pieno default e tentare lì di ridiscutere il fiscal compact ammesso e non concesso che le rivolte sociali non accelerino un processo di commissariamento del paese da parte dell’Europa e della Fed.

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