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Nel bellissimo dibattito avvenuto al Motley Crue del Kino se non avessi perso il filo del ragionamento che pure avevo cercato di dare al tutto, incastrato nei mille rivoli di stimolanti polemiche anche un po’ urlate, avrei cercato di rispondere ad alcune domande personali che derivano dall’esperienza di uno dei miei lavori.

Esistono delle ricorrenze nelle sceneggiature del cinema di Stato? Nel cinema cioè che deve rispondere a finanziatori pubblici ed è quindi limitato nelle sue possibilità espressive non dallo scrittore , che di fantasia e talento ne avrebbe di solito da vendere, ma dal committente? Queste ricorrenze sono censorie? Tendono cioè a depotenziare il lavoro destabilizzante e di messa in dubbio che una storia diversa da certi canoni potrebbe avere? Rispondono cioè all’ideologia dell’interesse culturale ovvero un’attribuzione di valore e di legittimità culturale delegata a commissioni di Stato che operano su basi discrezionali, un concetto che vede la cultura come Pantheon di santi e reliquie da conservare, statico e gerarchico, e non la cultura come processo di codificazione e logica dei processi simbolici?

Secondo me sì ed ecco un rudimentale tentativo di dare un prontuario di regole per una buona sceneggiatura di Stato.

Avrei poi cercato di vendere al produttore in sala la struttura per una sceneggiatura che trovate alla fine di questo articolo:Il giovane Pasolini

Mibact for dummies. Temi.

1-Si ha da soffrire. Estetica manieristica della gravità (Giacomo Manzoli©)   Profondità  è tale solo se è tragica. Poche commedie ;

2- Il Non Detto. I temi , le psicologie, le ambientazioni vanno evocate non dette. Nel film si deve intuire qualcosa  di intangibile ( vedi grande tema).  Il non detto è  realizzato attraverso la triade : sapori/odori/ piccole cose che però i primi due ancora non funzionano in sala e quindi resta solo il terzo;

3- Mai film davvero di genere, forse perché dicono troppo? ;

4- Il contemporaneo è, a prescindere , deriva morale;

5- Il passato è, a prescindere, o “monumentale” o meglio ( più soldi) “ storia tragica di questo paese”;

6- Il Grande Tema  (vedi non detto): scegliere sempre un tema  eticamente ineccepibile e didascalico. Nel dubbio  rifarsi ai titoli dei temi della maturità degli ultimi dieci anni;

Mibact for dummies. Luoghi ed Estetiche

—Lo spazio: deve essere acquatico, pneumatico, e notturno: o spazio placenta o spazio dell’interiorità di un personaggio perduto. Gradita color correction sul livido, gradite luci al neon.

—Il tempo: è il tempo della contemplazione e dello sguardo, inquadrature interminabili contro il logorio della vita moderna e della sua essenza: “il consumo”. Inquadrature  anticapitaliste  e anacronistiche.  Una temporalità estetica ed estatica

—Il silenzio e il primo piano le forme per eccellenza delle denuncia  e della deriva morale;

—Le nuche: riprendere nuche che camminano dà un’idea di qualcosa e nel dubbio dà minutaggio (volevo essere Gus Van Sant);

—Periferia Suburre  Aspromonti e Campagne e Lidi Laziali : alterità e fuga, w la natura “altra”;

—Lenzuolata di primi piani con musica sotto: inizio terzo atto e amabili faccioni,arriva la fine che riscatta, arriva lo star system ;

—Motorino o corsa a perdifiato : sinonimo di adolescenza, libertà, rivolta ( in due senza casco) amore e desiderio e fuga: corri che ti passa.

Mibact for dummies Psicologia

1- Protagonista scappata/o dal dolore ( dentro di lei quindi non si vede ma si intuisce);

2- Vuole scoprire altri valori (altri, evidentemente, da quelli di una società “sazia e disperata”);

3-La povertà è un valore in sé e una purezza. Se racconto i poveri ci guadagno sempre;

4-Legame con la terra. La natura è sacra e santa ed è stata corrotta o anche no ma comunque è stata. Non si sa perché lo sia e cosa sia ma lo è in quanto Natura;

5- Forme imperative: “ Devi essere!” se non sai cosa non ti preoccupare e Sialo! L’importante è che ti contrapponga (meglio in quanto donna) al non essere (consumo, alienazione urbana, amori senza passione, inquinamento);

6- “ Devi sperare” meglio se “nonostante” ( capitalismo, società dei consumi, città e sempre inquinamento)

7- In sintesi:  Fede, speranza e carità!

( sette punti di Giacomo Manzoli : “II film Mibac apparato e forme simboliche nel cinema italiano contemporaneo)

 

Proposta di struttura per una perfetta sceneggiatura Mibact : “Il giovane Pasolini”

—Brand value inarrivabile: che c’è in Italia di più culturale e brandizzabile di Pasolini?

—Grandi temi (mica uno solo) : elaborazione del lutto ( il fratello), rapporto edipico, senso di colpa, rapporto padre/figlio, la mamma buona, l’abuso e lo scandalo, la scuola, la provincia giudicante, il partito, l’omosessualità;

—Spazio: il borgo natio vs la città corruttrice;

—Tempo estatico: il tempo della neve del borgo e della morte vs il tempo delle rutilanti periferie della città di calcio e sesso;

—Passato: sia monumentale (una Roma che non c’è più) sia storia tragica di questo paese ( una Roma corrotta e corruttrice);

—Nuca: Pasolini giovane attraversa sempre la nuova periferia di nuca;

—Deriva morale: fuga e desiderio a Roma;

—La profondità del dialogo e della psicologia: Non si deve vedere mai mettere in scena ( c’è il rischio che si capisca)  ma Pasolini parla nel film guardando in macchina con i testi dei suoi libri perché è tanto profondo (vedi recenti poeti che recitano le poesie);

—Il genere: il filone della Martoneide con possibile spin off ne “Il Giovane Pascoli” Autore amato da Pasolini che Pasolini stesso incrocia in un sogno fantasmatico del film: scena chiave del Non detto o perdita dell’innocenza ( sua o di Pascoli a scelta);

—Reference system: Alba Rohrwacher nel parte di o Laura Betti o la Callas o la madre, rischioso farle fare Ninetto;

—Fondi sicuri: Mibact, Film Commission Friuli, Film Commission Roma, Rai cinema;

— Regista perfetta? Opera terza di S. N., regista al femminile ;

—Merchandising e licensing del brand “ Il giovane Pasolini” : penne, taccuini, profumi Pasolini, occhiali, edizione  speciale dell’Alfa Pasolini, dildo unisex, serate a tema.

 

 

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2 pensieri su “Mibact for dummies: le ricorrenze per scrivere una sceneggiatura di Stato

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