Diamo una sintesi in dati del quadro dei 12 finalisti escludendo qualunque giudizio critico e prevedendo fin d’ora chi diventerà un film.
Cerchiamo di capire quali possano aspirare all’adattamento cinematografico che poi, nel 70%, dei casi è la vera finalità di scrivere romanzi e sperare di vincere lo Strega oggi in Italia.
| Generi | Opere Rappresentative | Elementi Chiave |
| Romanzo Storico / Biopic | Attanasio, Pitzorno, Rui, Nucci | Ricerca d’archivio, emancipazione femminile, umanizzazione del mito. |
| Dramma Generazionale / Sociale | Mari, Raimo, Uyangoda | Patti tra compagni, classe operaia, migrazione e seconde generazioni. |
| Noir degli Affetti / Autofiction | Ciabatti, Vichi, Covacich | Criminalità, fuga, infanzia vulnerabile, scrittori in crisi. |
| Esplorazione Psichica / Clinica | Pierantozzi, Covacich | Malattia mentale, neurodivergenza, isolamento urbano. |
| Titolo | Autore | Trama |
| La rosa inversa | Maria Attanasio | Nella Sicilia del ‘700, la scoperta di libri proibiti ispira una lotta per la libertà intellettuale femminile. |
| Storia di un’amicizia | Ermanno Cavazzoni | Le avventure picaresche di Gianni Celati e dell’autore tra le pianure emiliane e l’assurdità del moderno. |
| Donnaregina | Teresa Ciabatti | Una scrittrice intervista un boss della camorra, intrecciando la violenza del crimine alla crisi di maternità. |
| Lina e il sasso | Mauro Covacich | Uno scrittore ritrova il senso della vita attraverso il legame con una bambina speciale capace di illuminare il cosmo. |
| I convitati di pietra | Michele Mari | Trenta compagni di liceo si vincolano a un patto cinico sulla sopravvivenza che dura decenni. |
| Platone. Una storia d’amore | Matteo Nucci | La biografia romanzata di Platone, visto come un “atleta dell’anima” mosso dall’Eros e dalla passione civile. |
| Lo sbilico | Alcide Pierantozzi | Un diario crudo della malattia mentale e della vita vissuta costantemente sul precipizio della psiche. |
| La sonnambula | Bianca Pitzorno | Nella Milano di fine ‘800, una donna usa il suo dono per le visioni come strumento di riscatto e libertà. |
| L’invenzione del colore | Christian Raimo | La storia della Technicolor e di un padre operaio ricostruita attraverso la memoria del cinema italiano. |
| Vedove di Camus | Elena Rui | Quattro donne legate ad Albert Camus ne ricostruiscono il mito e l’umanità dopo la sua tragica fine. |
| Acqua sporca | Nadeesha Uyangoda | Una saga familiare tra Sri Lanka e Italia che affronta lo sradicamento e l’identità delle seconde generazioni. |
| Occhi di bambina | Marco Vichi | La fuga di una bambina e della madre ricercata attraverso l’Europa degli anni Ottanta, tra segreti e paure. |
1. Percentuale di donne autrici e protagoniste
- Autrici: Nella dozzina selezionata sono presenti 5 donne su 12 candidati totali (Maria Attanasio, Teresa Ciabatti, Bianca Pitzorno, Elena Rui, Nadeesha Uyangoda). La percentuale di autrici è dunque del 41.67\%
- Protagoniste: I romanzi che mettono al centro figure femminili o gruppi a prevalenza femminile sono 5 (Ciabatti, Pitzorno, Rui, Uyangoda, Vichi), a cui si aggiunge il romanzo di Covacich incentrato sulla piccola Lina, per un totale di 6 opere su 12. La percentuale di romanzi con protagoniste femminili (o co-protagoniste assolute) è del 50\%. Fatta con il bilancino?
2. Età media degli scrittori
L’edizione 2026 è caratterizzata da una prevalenza di autori nati negli anni Cinquanta e Sessanta, con la presenza di due autori ottantenni e alcuni rappresentanti delle generazioni più giovani.
- I più anziani: Bianca Pitzorno (84 anni) ed Ermanno Cavazzoni (79 anni).
- I più giovani: Nadeesha Uyangoda (33 anni) ed Alcide Pierantozzi (41 anni). Considerando le date di nascita dei dodici finalisti, l’età media del gruppo è di circa 60 anni.
3. Epoche di ambientazione dei romanzi
Le ambientazioni spaziano dall’antichità classica al futuro prossimo, riflettendo un ritorno alla struttura del romanzo storico e di ampio respiro temporale :
| Epoca di ambientazione | Romanzi/Autori |
| Antichità Classica (V sec. a.C.) | Platone. Una storia d’amore (Nucci) |
| Settecento (XVIII secolo) | La rosa inversa (Attanasio) |
| Fine Ottocento (XIX secolo) | La sonnambula (Pitzorno) |
| Anni ’60 del Novecento | Vedove di Camus (Rui) |
| Anni ’70, ’80 e ’90 | I convitati di pietra (Mari), L’invenzione del colore (Raimo), Occhi di bambina (Vichi), Donnaregina (Ciabatti) |
| Contemporaneità (Presente) | Lo sbilico (Pierantozzi), Lina e il sasso (Covacich), Storia di un’amicizia (Cavazzoni), Acqua sporca (Uyangoda) |
| Futuro (fino al 2053) | I convitati di pietra (Mari) |
Quest’anno c’è un netto ritorno al romanzo “storico” ma fuori tempo massimo per partecipare alla bolla speculativa del tax credit che è purtroppo finita.
A naso l’unico romanzo che ha una speranza di adattamento cinematografico è quello della Ciabatti, un mischione tra hannibal lecter gargarismi familiari e psicoanalitici. più atmosfere esotico-terron-posticce che fanno tanto flâneur che si perde in calde città mediterranee tentacolari. Al femminile. Ci sono pure i figli ppiezze ‘e coree tormentati e sempre, ma proprio sempre, in cerca di identità.
In tempi di vacche grasse avrei visto bene anche un Platone / Favino dal romanzo di Nucci. Ma oggi è improponibile, pochi i soldi, anche perché Nucci è poco esposto televisivamente. Se venderà più di 5000 copie lo riscriverà il ghost di Cazzullo vendendo 250 mila copie e allora, forse, un Favino platonico non ce lo toglie nessuno.
Sul podio metto il solito minimalismo da interesse culturale in cui candido: Vedove di Camus, con un cast corale tutto al femminile e coproduzione francese, e L’invenzione del colore, romanzo scritto per Mastandrea e tipico buon prodotto Fandango con persino il trapassato remoto degli operai e la lotta di classe. Non vincerà ma un interesse culturale non lo escluderei. Anche perché è il romanzo più bello di Raimo.
Mari, il più bello e la quota qualità del premio, non ha alcuna speranza a meno di non travisarlo completamente. Mi ricordo ancora il produttore che voleva fare il Leopardi licantropo dello stesso autore non avendo capito nulla del senso del romanzo.
Gli altri non li ho letti ma sono possibilista su quelli con i bimbi, la malattia e lo Sri Lanka, passati di moda invece i pazzarelloni emiliani di Cavazzoni/ Celati